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Associazione Onlus

venerdì 11 febbraio 2011

Una mostra a Torino e a Roma

Il coordinatore del Gruppo di Mutuo Aiuto di Risorsa, Franco Debenedetti Teglio, è  impegnato collateralmente, all'attività di Risorsa, a diffondere, soprattutto presso i giovani, la conoscenza delle leggi razzial,emanate nel 1938 in Italia contro gli ebrei, e della shoah la più grande eliminazione di massa della storia nei confronti degli ebrei. Ha preparato una mostra documentaria itinerante sul tema, tiene lezioni  presso le scuole e le biblioteche: le sue iniziative sono molto apprezzate dagli storici, dalle istituzioni, dai cittadini e dai ragazzi  che partecipano con grande interesse agli incontri.

Poichè si tratta di eventi mostruosi tesi a emarginare ed a eliminare persone che avevano come loro colpa quella di essere ebree, eventi di cui Franco e la sua famiglia sono state vittiime, abbiamo ritenuto opportuno comunicare sul sito queste iniziative. Le persone che vivono situazioni di disagio e di emarginazione nell'ambiente di lavoro capiranno meglio di tutti la tragedia della shoah e la necessità di mantenere viva la memoria di che cosa è stato affinchè i giovani si impegnino a combattere permanentemente ogni forma di esclusione.


Luisa Marucco Presidente Associazione Risorsa



"17 novembre 1938
Lo stato italiano emana le leggi razziali"
Curatore: Franco Debenedetti Teglio

Torino
Biblioteca Civica Passerin d'Entrèves (Cascina Giaione)
Via Guido Reni 102



Roma
Biblioteca Nazionale Centrale
Viale Castro Pretorio 105


martedì 8 febbraio 2011

lettera a Specchio dei tempi

Il 25 gennaio scorso, sulla rubrica "Specchio dei tempi" de La Stampa (spazio per le lettere dei lettori) è apparsa la lettera di una lettrice che lamentava la condizione "di chi, come me, con alle spalle decenni di lavoro, sempre improntati al senso del dovere, del rispetto, vissuti con la convinzione di dare il possibile, ovviamente sulla base delle mie conoscenze e capacità professionali, si ritrova da anni a non avere praticamente una mansione, un lavoro che si possa definire tale".

L'Associazione Risorsa che conosce bene le conseguenze individuali e familiari di tale condizione di emarginazione sul lavoro ha inviato alla rubrica una lettera che, non mi risulta,  sia stata pubblicata e che intende rendere nota.


Con riferimento alla lettera, pubblicata su “Specchio dei tempi” del 25/1, relativa alla denuncia di una situazione di lavoro umiliante da parte di una dipendente a cui non viene affidato alcun incarico, abbiamo purtroppo constatato che non si tratta di un caso isolato e che gli effetti di carattere fisico e psicologico sulle persone sono devastanti.
In veste di responsabile dell’Associazione di volontariato Risorsa – operante dal 2000 a Torino – dedicata al mobbing e al disagio grave negli ambienti di lavoro posso affermare che tali comportamenti aziendali, frutto di una precisa strategia, offensivi della dignità umana, sono antieconomici poiché caricano la società di pesanti oneri per patologie e pensioni anticipate.
L’azienda nella quale “lavora” la lettrice mostra anche, al di là delle valutazioni etiche, una cattiva organizzazione interna poiché, da quanto scritto, non è stata in grado nel corso di trent’anni di trovarle un’attività adeguata.
L’Associazione che rappresento, nella sua ultradecennale esperienza, ha verificato che le persone desiderano, innanzitutto, lavorare e quindi essere impegnate, esprimere le proprie capacità professionali ed essere rispettate nella loro dignità di persone.
Risorsa offre gratuitamente a tutti i lavoratori che lamentano un disagio grave nell’ambiente di lavoro la possibilità di rivolgersi al nostro Sportello d’ascolto e di frequentare il gruppo di Mutuo aiuto coordinato da uno psicoterapeuta.
Per informazioni: risorsa@cipespiemonte.it.

Luisa Marucco
Presidente Risorsa